Psicodiagnosi
Psicodiagnosi
“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”
Marie Curie
La psicodiagnosi consiste nella valutazione di aspetti e processi della personalità, degli atteggiamenti e delle modalità relazionali, del livello e della tipologia di competenze cognitive ed emotive e della loro relativa gestione.
Lo scopo della valutazione è quello di dare una definizione appropriata in base alla classificazione internazione ufficiale dei disturbi mentali, il DSM IV(Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), che si profili una approfondita conoscenza psicologica del soggetto e che si possano suggerire idonei interventi terapeutici.
La valutazione delle difficoltà e del malessere del paziente si realizza per mezzo di una serie di colloqui anamnestici e clinici finalizzati alla conoscenza della storia di vita del paziente, all’analisi delle sue principali dinamiche relazionali, al ricavare informazioni utili e essenziali sulle sue attitudini, le sue credenze, i suoi valori, le sue ambizioni, la sua personalità.
La psicodiagnosi viene effettuata anche attraverso la somministrazione di test psicologici allo scopo di valutare aspetti del funzionamento cognitivo, emotivo e relazionale della persona.
Le informazioni tratte dall’elaborazione dei test somministrati e quelle ricavate dai colloqui clinici permettono di pervenire ad una valutazione complessiva dell’organizzazione della personalità e del funzionamento globale del soggetto, nonché all’individuazione delle principali aree disfunzionali sulle quali impostare un lavoro psicoterapeutico o di sostegno psicologico.
I principali test utilizzati a tal fine sono:
  • Test proiettivi: Rorschach, TAT, Blacky, CAT, Wartegg. Le tecniche proiettive presentano stimoli più o meno ambigui (es. macchie di inchiostro) che facilitano l’espressione delle componenti affettive, relazionali e conflittuali della personalità, nelle sue dinamiche inconsce.
  • Test di intelligenza: WAIS-R, WISC-R, Matrici di Raven. I test di livello valutano la globalità del funzionamento intellettivo, nelle sue diverse componenti (memoria, attenzione, logica, capacità linguistiche, pensiero astratto). Si rivelano di grande interesse per comprendere le difficoltà di adattamento e il significato di alcune patologie. Risultano inoltre fondamentali in ambito scolastico, per la valutazione delle problematiche psichiche legate all’apprendimento, e in quello lavorativo, per la selezione e la formazione del personale.
  • Test di personalità: MMPI-2, Big Five. Si tratta di questionari altamente standardizzati che indagano in modo obiettivo le dimensioni più significative della personalità, nei suoi risvolti normali e patologici.
  • Scale cliniche e psichiatriche: SCL-90-R, EDI-2, SCID-I, misure dell’ansia, degli stati depressivi, dell’aggressività. Sono strumenti con uno spettro d’azione mirato, che consentono di focalizzare l’attenzione su un disturbo specifico, individuando così i mezzi necessari al trattamento.
  • Test psico-attitudinali e di orientamento: BPA, scale di intensità degli interessi. I test attitudinali misurano le capacità e le potenzialità di una persona. La conoscenza delle specifiche attitudini individuali appare fondamentale nell’orientamento scolastico e professionale, oltreché nella selezione del personale.
  • Test grafici: disegno dell’albero, della famiglia, della figura umana, DSSVF. Il metodo grafico rivela il modo in cui la persona si percepisce nel mondo, la posizione che occupa nel proprio ambiente, familiare e sociale.
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Consulenza psicologica
Consulenza psicologica
“Il fine della psicologia è darci un'idea completamente diversa delle cose che conosciamo meglio”
Paul Valéry
Quando non è presente un espresso ed evidente disturbo psicologico, ma piuttosto una specifica personale difficoltà come modulare una crisi, prendere una decisione, trovare una soluzione, migliorare una relazione affettiva, amicale o lavorativa, scegliere tra molte opzioni, sviluppare una risorsa, gestire pensieri, emozioni e conflitti, può essere molto utile e risolutivo una consulenza psicologica. La persona può presentare stress, dubbi, preoccupazione, blocchi, problemi affettivi, ansia, bisogno di confidarsi, necessità di confronto e di ascolto, ma non necessariamente un conclamato disturbo psicologico e quindi la necessità di una psicoterapia.
Attraverso la consulenza si cerca di orientare, favorire, sostenere e sviluppare le potenzialità della persona e la sua qualità di vita, agevolando atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità, le consapevolezze e le risorse personali.
Tutto questo in una relazione fiduciosa e basata sulla comunicazione interpersonale, l'ascolto, l'empatia ed il sostegno, nella quale ci si prefigge di trovare insieme le migliori strategie, rendendo così possibili certe modifiche e certe scelte.
Tale obiettivo si raggiunge attraverso l'analisi dettagliata, ragionata e realistica delle situazioni, delle dinamiche e dei conflitti interni, così come dei tratti di personalità e di carattere e dei comportamenti alla base del malessere del paziente.
Con il Counseling Psicologico si cerca dunque di consentire, innescare, incentivare e proseguire nella persona una visione realistica di sé stessa e dell'ambiente circostante, e quindi dei vari contesti vitali come quello sociale, familiare, affettivo, lavorativo, riducendo in tal modo al minimo fattori conflittuali, soggettivi e/o di errata valutazione.
Viene inoltre agevolata la conoscenza delle proprie dinamiche interiori, così come del proprio temperamento, individuandone pregi e difetti, ovvero caratteristiche e risorse sia funzionali, che disfunzionali.
E’ possibile effettuare la consulenza psicologica non solo per fornire aiuto e supporto individuale, ma anche di gruppo, oppure nelle scuole, o anche nelle realtà aziendali, laddove è necessario superare tensioni e difficoltà tra colleghi, le quali possono compromettere il personale benessere e la sfera lavorativa, così come il generale buon andamento gestionale e produttivo dell'azienda stessa.

La psicoterapia


A fronte di difficoltà che creano sofferenza ed ostacolano nei rapporti, la relazione psicoterapeutica si propone di risolvere blocchi emotivi e di favorire scelte orientate al proprio benessere. Si affrontano i momenti di crisi confrontandosi con i propri sentimenti ed i propri conflitti interiori attraverso un percorso duraturo e profondo.
Esistono diverse modalità di Psicoterapie:

Psicoterapia individuale
Psicoterapia individuale
“Il segreto della cura del paziente è averne cura”
Francis Peabody
La terapia individuale è una terapia psicologica ricostruttiva, che non mira al riadattamento, ma alla ricostruzione della personalità attraverso la ricognizione delle sue istanze inconsce e una progressiva maturazione affettiva resa possibile dall'acquisita conoscenza di sé. Lo scopo del trattamento psicoterapico non è tanto la cura del sintomo, quanto piuttosto la possibilità di ottenere il più alto grado di ristrutturazione del sé.
È rivolta a persone con problemi di tipo psicologico: ansia, depressione, problemi relazionali nell'ambito della famiglia ma anche nell'ambito del lavoro o delle amicizie, insicurezza, incapacità di prendere decisioni, fobie, attacchi di panico e altri disturbi della sfera psicologica ed emotiva che il paziente vuole affrontare.
La psicoterapia individuale, etimologicamente "cura dell'anima", ha lo scopo di indagare e alleviare le difficoltà relazionali ed i problemi emotivi che si possono manifestare attraverso i sintomi.
Lo psicoterapeuta accompagna e sostiene la persona nel complesso e delicato processo di consapevolezza e di cambiamento, aiutandola a verbalizzare sensazioni, sentimenti, stati d’animo, affetti legati ai suoi comportamenti, perché possa affrontare i momenti di crisi e migliorare le proprie relazioni. Grazie a questo lavoro di ricerca interiore, la persona impara ad individuare l’origine del proprio malessere, conoscerne il senso e trovare la direzione verso cui cercare la soluzione e tendere a quello “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia” (definizione del concetto di salute dell'Organizzazione Mondiale di Sanità).

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Psicoterapia di coppia
Psicoterapia di coppia
“Il corso del vero amore non fila mai liscio”
William Shakespeare
La coppia è un’unità complessa formata da due individui che, attraverso lo stare insieme, mirano ad accrescere l’equilibrio relazionale tra intimità, passione e impegno. Tuttavia, la complessità della quotidianità non garantisce sempre l’adeguato raggiungimento del benessere a cui ognuno di noi aspira. Così le coppie possono aver bisogno di un percorso psicoterapico che possa condurli ad una maggiore conoscenza di sé stessi e dei meccanismi che regolano la loro coppia, al fine di risolvere i problemi e i momenti di crisi che ostacolano il benessere stesso.
I problemi più comuni che portano una coppia a rivolgersi a uno psicoterapeuta sono:
  • la mancanza di comunicazione;
  • i disagi nella sfera sessuale;
  • la gestione e l'educazione dei figli;
  • la nascita di un figlio (evento che può mettere in crisi una coppia);
  • la mancanza di un figlio desiderato;
  • il cambiamento della relazione nel corso del tempo (le esigenze dei due partner cambiano a seconda delle varie fasi della vita);
  • il tradimento.
La richiesta d’aiuto congiunta o di coppia costituisce un segno della volontà di arginare un processo degenerativo in corso all’interno della relazione.
Un percorso di coppia ha l’obiettivo di restituire ai due partner coinvolti una nuova chiave di comprensione e lettura dei propri comportamenti e delle interazioni reciproche, e individuare e applicare cambiamenti che possano ristabilire equilibrio e serenità nei due, e dunque rafforzare il legame già presente.
Lo psicoterapeuta proverà ad aiutare i due partner a gestire le difficoltà presenti nel rapporto di coppia, proponendo percorsi terapeutici di soluzione finalizzati ad acquisire nuove modalità relazionali che promuovano il cambiamento per il benessere della coppia.
La coppia è “sana” non quando non litiga mai, ma quando i momenti di conflitto vengono gestiti in modo costruttivo e portano ad un nuovo equilibrio, più soddisfacente di quello precedente.

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Psicoterapia familiare
Psicoterapia familiare
“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”
Lev Nikolaevic Tolstoj
La psicoterapia familiare è rivolta a tutti i membri della stessa famiglia ed ha come scopo quello di capire, con l’aiuto del terapeuta, come la storia delle relazioni possa aver portato ad una situazione di impasse, di sofferenza ed eventualmente alla presenza di un sintomo in uno dei suoi membri.
Il terapeuta non considera, quindi, il singolo individuo come “malato” e gli altri “sani”, ma considera tutti i membri come appartenenti allo stesso sistema all’interno del quale si strutturano le diverse personalità. Allora, il sintomo, manifestato dal paziente designato, acquista un significato e una specifica funzione, all’interno delle relazioni familiari.
Con la terapia si favorisce la possibilità di trovare nuove e più funzionali modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni personali. L'intervento terapeutico ha come scopo sia la soluzione del problema, o del conflitto, presentato dalla famiglia, che il benessere psicofisico di ciascun suo membro, favorendo un incremento della differenziazione del sé rispetto agli altri. La psicoterapia familiare è consigliata nei casi in cui:
Ci sono sintomi manifestati da un figlio (bambino, adolescente, giovane adulto che vive in famiglia):
  • enuresi e/o encopresi;
  • bullismo;
  • disturbi alimentari;
  • fobia scolastica;
  • fobie;
  • malattie psicosomatiche;
  • disturbi di tipo ansioso;
  • disturbi ossessivo-compulsivi;
Ci sono problemi di tipo comunicativo o relazionale :
  • difficoltà nell’educazione dei figli;
  • difficoltà comunicative genitori- figli;
  • difficoltà relative allo svincolo dalla famiglia d''origine;
  • separazioni, divorzi o lutti;
  • adozioni;
  • difficoltà di gestione del normale sviluppo del ciclo vitale.
L’idea di fondo su cui si ispira la psicoterapia familiare risiede nella convinzione che ogni individuo ha in sé delle risorse e delle potenzialità rimaste inespresse che, se portate in superficie, potrebbero risultare arricchenti non solo per l’individuo stesso, ma anche per tutte quelle persone della famiglia che sono in grado di riconoscerle. È proprio per questo motivo che il contributo di ogni familiare è inestimabile: perché lo scambio, il confronto e i chiarimenti, con la guida di un terapeuta, possono assumere un significato nuovo e inaspettato e riuscire a sbrogliare quelle situazioni che arrecano dolore o semplicemente disagio e che, anche le famiglie molto aperte al dialogo, non riescono a risolvere da sole, nonostante gli sforzi di ognuno.

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